Tv:Gomorra 5, tra Genny e Ciro la resa dei conti finale /VIDEO

Nov 15, 2021

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    Alla fine a esporsi è Salvatore Esposito che da 8 anni presta volto voce e la sua possente stazza a Genny Savastano: “In tutti questi anni Genny e Ciro Di Marzio (Marco D’Amore) hanno subito una fascinazione reciproca, che lo stesso pubblico ha avvertito, tra rivalità, amicizia, senso di rivalsa c’era in verità un sentimento altro, più potente. Se ne sono fatte di tutti i colori, cose brutte, fino quasi ad annientarsi, toccando affetti, familiari, ma alla fine tra di loro c’era una sorta di amore”. Il capitolo finale di Gomorra, la quinta stagione della serie cult di Sky Original, dal 19 novembre su Sky Atlantic in prima serata e su Now, è una resa dei conti finale, ma ruota attorno al conflitto da tragedia dei due nemici-amici. Indica “la pericolosità del filo di un funambolo, affinché nessuno si arrischi a camminarvi sopra”, dice D’Amore. Per esempio, alla fine della terza stagione, in un regolamento di conti fra clan rivali su uno yacht, Ciro si fa uccidere al posto di Genny, che tiene famiglia, e proprio per mano sua, suscitando lo sgomento e i singhiozzi dello stesso. Ma da L’immortale, spin off cinematografico della serie, diretto da D’Amore, che fa da ponte narrativo tra la quarta e la quinta, si sa che non è morto, la pallottola si è fermata a un centimetro dal cuore. Così gli ha detto don Aniello, dopo averlo salvato: è segretamente riparato in Lettonia per curare i traffici con i russi di un altro boss napoletano. È da questa rivelazione “Ciro di Marzio è vivo” che parte la quinta serie. Saranno, inseguimenti sparatorie, senza pietà, per riprendersi la piazza. I dieci nuovi episodi di Gomorra – Stagione finale, girati fra Napoli, Riga e Roma, sono scritti dagli head writer Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, che firmano anche il soggetto di serie con Roberto Saviano. I primi 5 episodi e il nono sono diretti da Marco D’Amore, già regista di due episodi di Gomorra 4 e de L’Immortale, grande successo targato Cattleya e Vision Distribution che fa da ponte narrativo fra la quarta e la quinta stagione, mentre gli episodi 6, 7, 8 e 10 sono diretti da Claudio Cupellini, al timone fin dagli esordi della serie che dice: “una stagione ruvide come la prima”. Entrambi sono anche supervisori artistici. Alla colonna sonora anche di questi ultimi dieci episodi i Mokadelic. Marco d’Amore ricorda, come sia lui che Esposito sono cambiati: “Genny, doveva , morire e il suo personaggio doveva concludersi al termine della prima stagione, invece proprio l’alchimia che si è creata tra me e Salvatore ha funzionato, il comprenderci al volo, il parlarci faccia a faccia, ed è stata la forza anche della serie. In questa ultima stagione vediamo Ciro trasformato nell’intimità e nel corpo. “La vita che racconta Gomorra brucia gli anni in poco tempo e distrugge le esistenze”. Come dice Roberto Saviano non ci sono eroi positivi in Gomorra”. Prosegue d’Amore: “abbiamo lavorato su una dimensione estrema dei personaggi: notturna, quasi da incubo, mi sono impegnato per donarle una macabra sacralità senza perdere la tensione che l’ha sempre connotata. Da un punto di vista tematico, ho sempre inteso essere Gomorra il racconto di un luogo della coscienza più che di un semplice spazio geografico. Sicuri di contribuire col nostro progetto, seppur in minima parte, ad accendere una luce sui posti meravigliosi ma troppo spesso dimenticati in cui abbiamo girato. Perché vogliamo che la realtà cambi, senza arrenderci all’idea che non si possano migliorare le cose”. Con loro tornano anche anche Ivana Lotito, che è Azzurra (“dovrà gestire la rabbia e l’amore che prova per Genny”), e Arturo Muselli nel ruolo di Enzo Sangue Blu, l’ex re di Forcella. Ma ci sono anche diversi nuovi ingressi nel cast: Domenico “Mimmo” Borrelli è Don Angelo detto ‘O Maestrale, il feroce boss di Ponticelli che si rivelerà fondamentale per la guerra di Genny contro i Levante e per permettergli di riprendersi SecondiglianoTania Garribba è Donna Luciana, la moglie donna dal carattere feroce al pari del marito e dall’intelligenza astuta e raffinata,. Antonella d’Errico – Executive Vice President Programming Sky Italia dice: “Gomorra è la prima grande serie italiana dal respiro internazionale, che pur raccontando una storia “locale” è stata in grado di farne racconto universale, superando i confini e proiettandola sui mercati di tutto il mondo. Non c’è salto temporale, né narrazioni verticali. Quello di Gomorra 5 è un unico grande racconto incentrato sulla vendetta e sulla rinascita, ma anche nell’inesorabile, ultima e definitiva discesa all’inferno. Ed è in questo ripetuto e costante confronto che Marco D’Amore e Salvatore Esposito forniscono forse la loro prova attoriale più intimista, facendosi fulcro di tutta la narrazione e catalizzando su di sé tutto il pathos di queste ultime dieci puntate. Ma entrambi sono sicuri che sia il momento giusto per calare il sipario”. Per cinque venerdì – che dall’Italia, targata Sky Original e prodotta da Cattleya con Beta Film – ha conquistato il mercato televisivo internazionale di oltre 190 Paesi, partendo dal romanzo bestseller di Roberto Saviano edito da Mondadori e arrivando lungo 58 episodi distribuiti in cinque stagioni per otto anni, ai titoli di coda. “Ora, giunti alla fine, è come quando finisce una relazione: si sente malinconia, ma si avverte anche la consapevolezza di ciò che si è dato e si è ricevuto”
       


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