Uccisa a Faenza, la figlia parte civile contro il padre

Ott 6, 2021

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    (ANSA) – RAVENNA, 06 OTT – La figlia di Ilenia Fabbri si è
    costituita parte civile contro entrambi gli imputati – dunque
    anche contro il padre – lamentando un danno da due milioni di
    euro e chiedendo di conseguenza un sequestro conservativo dei
    beni dei due. La difesa dell’esecutore materiale reo confesso
    del delitto ha chiesto una perizia psichiatrica sul proprio
    assistito. Sono in sintesi queste le novità più rilevanti emerse
    dal processo partito in mattinata davanti alla Corte d’Assise di
    Ravenna per l’omicidio della 46enne massacrata nella sua
    abitazione di Faenza, nel Ravennate, il 6 febbraio, esattamente
    otto mesi fa.
        Alla sbarra ci sono il meccanico faentino 54enne Claudio
    Nanni, inquadrato dalla Procura come mandante ed ex marito della
    vittima. E il 53enne Pierluigi Barbieri, alias lo Zingaro, di
    origine cervese ma domiciliato nel Reggiano. I due, fatti
    entrare dalla polizia penitenziaria in momenti diversi, non si
    sono mai guardati. A cercare il contatto con gli occhi, prima
    con il padre e poi insistentemente con Barbieri, è stata la
    figlia della vittima, Arianna. Oltre a lei, si sono costituiti
    parte civile il fidanzato della 46enne Stefano Tabanelli, il
    padre Luciano e una zia. E poi il Comune di Faenza e le
    associazioni a tutela delle donne Sos donna, Udi e Gens Nova.
        Una sessantina i testimoni chiamati dalle parti a deporre.
        Nella prossima udienza la Corte deciderà su sequestro
    conservativo e perizia psichiatrica e verranno sentiti i primi
    sei testi del Pm. In finale di udienza brevi momenti concitati
    quando Arianna ha cercato invano di avvicinarsi alle gabbie per
    affrontare Barbieri. In aula, tra gli altri, erano presenti
    alcune amiche della vittima, con una maglietta con la foto di
    Ilenia stampata sopra. (ANSA).
       


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