Ucraina, ancora bombardamenti nella notte

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   Sono continuati durante la notte scorsa i bombardamenti ed attacchi missilistici su vari fronti della guerra in Ucraina. Nuovi raid e bombardamenti russi hanno colpito la capitale ma anche altre città del Paese, secondo quanto riferiscono fonti ufficiali. “Due missili da crociera sono stati abbattuti sopra a Kiev. Stiamo raccogliendo le informazioni e verificando se ci sono vittime”, ha detto una fonte della capitale ucraina. Anche le autorità delle città di Dnipro e di Odessa hanno riferito di attacchi russi.

   Dalla parte opposta, Vladimir Rogov, membro dell’amministrazione filorussa nell’oblast di Zaporizhzhia, ha detto che due persone sono state uccise e sette ferite da un bombardamento delle forze ucraine su un villaggio nel nord della regione, vicino alla linea del fronte. Rogov, citato dalle agenzie russe, ha aggiunto che gli ucraini hanno bombardato durante la notte i villaggi di Vasilyevka, Novobogdanivka e appunto Mikhailovka, dove si registrano le vittime, sottolineando che anche una scuola è stata colpita.    D’altra parte, sono state segnalate esplosioni nella città occupata di Dzhankoi, in Crimea. Secondo media locali, è stato colpito un aeroporto russo. Ukrinform ha dichiarato che le esplosioni sono state udite nella tarda serata di ieri, citando i canali Telegram locali.
 

   Nel frattempo, però, l’accordo internazionale che consente l’esportazione di cereali e altri prodotti agricoli dai porti dell’Ucraina attraverso il Mar Nero è stato prolungato di altri 120 giorni: lo ha fatto sapere un ministro ucraino. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha “salutato” il rinnovo per altri quattro mesi dell’intesa, con una nota inviata a Istanbul, alla sede del Centro congiunto di coordinamento (Jcc), che sovrintende il rispetto dei termini dell’accordo. Dopo aver lodato lo sblocco dell’export ucraino, scrive Guterres, L’Onu resta sempre “pienamente impegnata a rimuovere gli ostacoli che impediscono le esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti della Federazione russa”. 

 
   


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