Ucraina: Di Battista, ‘Un nuovo invio armi dovrebbe fare indignare’

Lug 28, 2022

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“Sebbene la guerra in Ucraina occupi sempre meno spazio sui giornali (molto meglio parlare del “bullizzatore” dei lavoratori Brunetta che si lamenta di esser stato bullizzato) accadono cose, ad essa legate, che dovrebbero far indignare la pubblica opinione, ancor di più in un momento drammatico dal punto di vista sociale. Guerini – ministro della difesa che sotto la doccia preferisce cantare l’inno americano piuttosto che l’Inno di Mameli – nonché ‘compagno d’armi’ di Luigi Di Vano, ha appena annunciato 1 miliardo e 200 milioni in più all’anno in spese militari nonché nuovi invii in Ucraina”. Lo scrive Alessandro Di Battista in un post su Facebook.

“Da mesi insisto sul fatto che l’invio di armi in Ucraina non servirà a riconquistare Donbass e Crimea ma solo ad ‘autorizzare’ i governi a varare una nuova, idiota e anti-storica corsa agli armamenti. Il tutto a vantaggio delle grandi lobbies belliche, le prime 5, tra l’altro, tutte Usa.Ieri – aggiunge con ironia l’ex M5s -, in Canada, quel populista, demagogo, utopista e perché no, mezzo putiniano di Papa Francesco ha ribadito. ‘Basta riarmo, la politica non sia prigioniera delle lobby’. Il Papa ha detto chiaramente che ci sono le lobbies dietro alle scelte della politica. In particolare per quel che concerne la nuova corsa al riarmo. ‘Vox clamantis in deserto’. Soldi pubblici, tanti soldi pubblici, tolti alle scuole, agli ospedali, agli investimenti, alla manutenzione, alla lotta al cambiamento climatico e regalati ad un settore che produce quel che riempie gli ospedali, svuota le scuole, distrugge le opere pubbliche e provoca danni ambientali”.

Proponendo “un termine di paragone”, Di Battista afferma che “il governo dei migliori ha appena stanziato 10 milioni di euro per il bonus psicologico. 10 milioni per sostenere chi ha bisogno di un percorso psicoterapeutico e non può permetterselo a fronte di 1 miliardo e 200 milioni all’anno in nuove armi. Pancia in dentro, petto in fuori e intelligenza smarrita, Signor ministro!”. 
   


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