• Ucraina: Macron, ancora possibile il negoziato con Putin

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    Emmanuel Macron, in visita in Usa, ha detto in una intervista alla Abc che a suo avviso “è ancora possibile” un tavolo negoziale con Vladimir Putin per mettere fine all’invasione dell’Ucraina, da lui definita “un grosso errore”. Il presidente francese ha sottolineato però che “una pace giusta non è una pace che può venire imposta agli ucraini” e che “una pace giusta non è una pace che a medio o lungo termine non sarebbe accettata da una delle due parti”.  

    Papa Francesco dice di volere mediare sull’Ucraina ma recentemente “ha fatto delle dichiarazioni non cristiane” sulle crudeltà commesse in particolare da membri di due nazionalità della Russia, cioè i Ceceni e i Buriati. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa. “Il Vaticano ha detto che ciò non si ripeterà e che probabilmente c’è stato un malinteso, ma questo non aiuta ad aumentare l’autorità dello Stato pontificio”, ha aggiunto Lavrov.

    La cooperazione con l’Occidente sulla sicurezza europea non potrà essere ripresa in un futuro prevedibile. Ma “se e quando l’Occidente capirà che è meglio coesistere sulla base di fondamenta concordate, ascolteremo quello che hanno da proporre”, ha aggiunto Lavrov.

    Per riprendere un dialogo diplomatico con l’Unione europea la Russia deve capire “quando delle persone sensate appariranno nella diplomazia europea”. Lavrov ha citato un’affermazione dell’Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Josep Borrell, secondo cui “il conflitto deve finire con la vittoria dell’Ucraina sul campo di battaglia”. “Questo la dice lunga sulla diplomazia europea”, ha aggiunto il ministro degli Esteri russo. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani “sta facendo dichiarazioni relative a idee indirizzate a cercare una soluzione” in Ucraina, “ma non ho sentito proposte concrete”. 

    Interpellato poi da un giornalista, Lavrov in conferenza stampa ha detto – riporta la Tass – che gli Stati Uniti e la Nato sono direttamente coinvolti nel conflitto in Ucraina fornendo armi e addestrando personale militare. Usa e Nato sono, ha detto, “direttamente coinvolti non solo con la fornitura di armi, ma anche con l’addestramento del personale militare”. 


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