• Ucraina, morto foreign fighter italo-olandese. Donbass, Kherson e Zaporizhzhia, i referendum per l’annessione

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    E’ originario del Varesotto anche se si è trasferito da anni in Olanda, il secondo foreign fighter italiano morto in Ucraina a 27 anni mentre combatteva contro l’esercito russo. Benjamin Giorgio Galli si era arruolato con la brigata internazionale che combatte al fianco delle forze di Kiev all’inizio di marzo e si trovava nella zona a sud di Karkhiv quando è stato ucciso durante un bombardamento. Troppo gravi le ferite riportate, Galli è morto all’ospedale di Kiev, dove si trovano ora i suoi genitori, padre italiano e madre olandese, per riportare la sua salma a casa.

    La Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha approvato una serie di emendamenti al codice penale che prevedono il rafforzamento delle pene in caso di “mobilitazione”, “legge marziale”, “tempo di guerra” e “conflitto armato”. Per la renitenza alla leva è prevista una pena fino a dieci anni di reclusione. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

    Gli emendamenti andranno in votazione domani al Consiglio della Federazione, il Senato russo prima di essere promulgati dal presidente Vladimir Putin.

    Dal 23 al 27 settembre avranno luogo i referendum sull’annessione con la Russia nell’autoproclamata Repubblica di Lugansk, in quella di Donetsk e nella parte del territorio occupato dai russi della regione ucraina di Zaporizhzhia.

    Ricatto ingenuo con minacce e storie dell’orrore di ‘referendum‘ e ‘mobilitazioni’ di chi sa combattere solo contro bambini e persone pacifiche. Ecco come appare la paura della sconfitta. Il nemico ha paura, manipola primitivamente. L’Ucraina risolverà la questione russa. La minaccia può essere eliminata solo con la forza”. Così il capo dell’Ufficio del presidente ucraino Zelensky, Andriy Yermak, commenta su Telegram l’annuncio di referendum nelle regioni occupate e l’inasprimento della Duma delle pene in caso ai renitenti alla leva di “mobilitazione generale”.


    Per il cancelliere tedesco Olaf Scholz, I referendum “farsa” della Russia per l’annessione del Donbass in Ucraina “sono inaccettabili”.

    Gli indici della Borsa di Mosca sono crollati di oltre il 10% subito dopo l’annuncio dei referendum per l’annessione alla Russia nel Donbass e nella regione di Kherson. Successivamente c’è stata una parziale ripresa, con l’indice Moex che poco dopo le 15 ora locale (le 14 in Italia) segnava un arretramento di quasi l’8% e quello Rts in calo del 7,76%.

    ‘In Uzbekistan, mi sono incontrato con il presidente Putin e abbiamo avuto discussioni molto approfondite con lui. E mi sta dimostrando che e’ disposto a porre fine a questa situazione il prima possibile. Questa e’ stata la mia impressione, perche’ il modo in cui si stanno svolgendo le cose ora e’ piuttosto problematico; 200 ostaggi saranno scambiati in seguito a un accordo tra le parti. Penso che si fara’ un passo avanti significativo’. Cosi’ il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, in un’intervista alla tv americana Pbs, ripresa dal Guardian aggiungendo che il suo obiettivo ‘e’ porre fine a questa battaglia con la pace’.

    “I referendum nel Donbass sono di grande importanza non solo per la protezione sistemica dei residenti della Repubblica del Lugansk e del Donetsk e di altri territori liberati, ma anche per il ripristino della giustizia storica”. Così il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, spinge su Telegram a fare i referendum di annessione nelle cosiddette repubbliche separatiste filorusse in Ucraina. “L’invasione del territorio della Russia è un crimine che consente l’uso di tutte le forze di autodifesa”, aggiunge Medvedev, spiegando che per questo i referendum “sono così temuti a Kiev e in Occidente” e “devono essere tenuti”.

    Le forze armate ucraine hanno affondato un traghetto che trasportava truppe e attrezzature russe attraverso il fiume Dnieper, nei pressi di Nova Kakhovka, nella regione di Kherson. Lo riferisce il Kyiv Independent. In una dichiarazione su Facebook, l’esercito ucraino ha affermato che: “I tentativi di costruire un passaggio non hanno resistito al fuoco delle forze ucraine e sono stati fermati”.


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