Ucraina, Putin, la Russia non farà la fine dell’Urss. Zelensky: Mosca via dalla Fao

Giu 9, 2022

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    Ad Ankara non è stato raggiunto alcun accordo sull’esportazione di carichi di grano ucraino attraverso il Mar Nero. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Peskov. Pressing del segretario generale dell’Onu Guterres: serve “un accordo che consenta l’esportazione sicura di alimenti prodotti in Ucraina attraverso il Mar Nero”, che è “essenziale per centinaia di milioni di persone’. Ma Mosca ricatta l’Occidente: il grano può partire solo se vengono tolte le sanzioni.

    E Putin parlando ai giovani imprenditori russi avverte che la Russia “non cadrà nella stessa trappola dell’Urss, la sua economia resterà aperta”. Aggiungendo che la sfida che oggi ha di fronte il Paese è “tornare e rafforzarsi”.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo al consiglio ministeriale dell’Ocse, ha chiesto l’esclusione della Russia dalla Fao, l’organizzazione Onu per l’Alimentazione e l’Agricoltura con sede a Roma. “Non ci possono essere discussioni per prolungare l’adesione della Russia alla Fao. Quale sarebbe il posto della Russia se causa la carestia per almeno 400 milioni di persone, se non oltre un miliardo?”, ha detto intervenendo in videoconferenza alla ministeriale di Parigi, quest’anno presieduta dall’Italia.

    Proseguono intanto gli scontri: bombardato l’impianto chimico Azot a Severodonetsk, dove sono rifugiati circa 800 civili. L’Onu parla di quasi cinque milioni di rifugiati ucraini in Europa.

    Ucraina, Zelensky chiede l’esclusione della Russia dalla Fao

    ‘BOMBE SU UN RIFUGIO CON 800 CIVILI’ – Bombardato per due volte dall’esercito russo tra ieri sera e la notte scorsa l’impianto chimico Azot a Severodonetsk, dove si sono rifugiati circa 800 civili, 200 dipendenti e circa 600 residenti. Almeno due officine sono state colpite, tra cui una per la produzione di ammoniaca. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, riportato da Ukrinform, ma non ci sono informazioni sulla sorte dei civili. Dentro la fabbrica ci sarebbero anche alcune unità militari ucraine che, secondo i combattenti filorussi, sarebbero arretrati in seguito all’assalto dell’esercito di Mosca.

    Con armi a lungo raggio occidentali l’Ucraina potrebbe “ripulire (dalle truppe russe) Severodonetsk in due o tre giorni”. Lo ha scritto su Telegram il capo militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, spiegando che al momento l’esercito della Federazione assalta con forza la zona industriale ed è impossibile evacuare la popolazione.

    L’APPELLO DELL’ONU – “L’invasione russa dell’Ucraina deve finire. Ma finché ciò non accadrà, abbiamo bisogno di azioni immediate: 1. Dobbiamo portare stabilità ai mercati alimentari ed energetici globali. 2. Abbiamo bisogno di rendere immediatamente disponibili risorse per aiutare i Paesi e le comunità più povere”: lo scrive in un tweet il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

    ‘5 MILIONI DI RIFUGIATI’ – Quasi cinque milioni di ucraini sono stati registrati in Europa dall’inizio della guerra, secondo i dati dell’agenzia dell’Onu per i rifugiati, riporta il Guardian. Un aggiornamento dell’Unhcr afferma che un totale di 4.816.923 ucraini sono stati registrati come rifugiati in 44 Paesi europei dal 24 febbraio. Ma molti di più avranno effettivamente lasciato il Paese: i dati infatti mostrano che al 7 giugno erano stati registrati più di 7,3 milioni di attraversamenti di frontiera in uscita dall’Ucraina. Altri 2,3 milioni di attraversamenti sono stati registrati per rientrare nel Paese. Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti all’estero, poiché gli uomini ucraini di età compresa tra i 18 e i 60 anni sono idonei al servizio militare e non possono partire. La guerra in Ucraina ha “causato una delle più grandi crisi di sfollamento umano al mondo”, ha dichiarato l’Unhcr.

    ALTRE NOTIZIE DAI VARI FRONTI – Le truppe ucraine hanno ucciso ieri 30 soldati russi ed hanno distrutto tre depositi di munizioni, due veicoli corazzati da combattimento e quattro veicoli militari di Mosca: lo ha reso noto il comando operativo Sud di Kiev, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

    La Russia ha schierato altri 30 carri armati T-62 a Vasylivka, un villaggio a circa 35 chilometri a sud di Zaporizhzhia (sud): lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzianyk, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

    Le forze ucraine hanno lanciato oltre 1.100 attacchi aerei contro l’esercito russo dall’inizio della guerra il 24 febbraio scorso. Lo ha reso noto il comando dell’aeronautica di Kiev, precisando che sono stati colpiti obiettivi come armamenti, truppe e centri logistici. Lo riporta il Kyiv Independent.

    “Siamo impegnati a fornire tutte le apparecchiature e gli strumenti necessari all’Ucraina per essere in grado di resistere alle avanzate russe e respingerle dove è possibile”. Lo afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan, secondo quanto riportano i media statunitensi. “Siamo preoccupati da ogni atto di aggressione della Russia, da ogni centimetro di territorio ucraino che occupano, che bombardano e che distruggono”. aggiunge Sullivan. E per questo “siamo impegnati a fornire” le armi necessarie per consentire a Kiev di resistere.

    IL CORPO DEL GIORNALISTA FRANCESE – Le spoglie del giornalista Frédéric Leclerc-Imhoff, morto in Ucraina, sono arrivate in Francia nella notte, accolte da membri della sua famiglia, dai suoi cari e dalla ministra francese della cultura, Rima Abdul Malak. Al suo arrivo all’aeroporto di Bourget.è stato osservato un momento di raccoglimento.


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