Ucraina, Zelensky a Draghi, più aiuti militari. Putin accusa Kiev, ostacola i negoziati

Mag 27, 2022

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    LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Infuriano i combattimenti nel Donbass. Il sindaco di Severodonetsk parla di 1.500 persone uccise dall’inizio del conflitto intanto il premier britannico Bors Johnson fa sapere che la Russia fa “progressi lenti ma tangibili” in Ucraina e in particolare nel Donbass. Secondo il primo ministro, il presidente Vladimir Putin “a caro prezzo per se stesso e per l’esercito russo sta continuando a rosicchiare terreno. E’ “vitale’ continuare a sostenere Kiev”.

    TELEFONATA ZELENSKY-DRAGHI – “Ho avuto una conversazione telefonica con il Presidente del Consiglio MarioDraghi, in prima linea sulla situazione” Inizia così un tweet del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ci aspettiamo dai nostri partner ulteriore supporto per la difesa”, scrive. Con Draghi, Zelensky fa sapere di aver sollevato “il problema dell’approvvigionamento di carburante e sono stati discussi i modi per prevenire la crisi alimentare. Dobbiamo sbloccare insieme i porti ucraini”, conclude. Il colloquio tra il premier, Mario Draghi, e il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky si è focalizzato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno, con particolare riguardo alle regioni orientali del Paese. Il presidente ha assicurato il sostegno del governo italiano all’Ucraina in coordinamento con il resto dell’Unione Europea. Lo comunica Palazzo Chigi.

    PUTIN ACCUSA: KIEV OSTACOLA I NEGOZIATI – Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al cancelliere austriaco Karl Nehammer, con cui ha avuto una conversazione telefonica, che Kiev ostacola il processo negoziale con la Russia. Lo riferisce il Cremlino, come riporta la Tass. Il leader russo ha anche affermato che i tentativi di incolpare la Russia per i problemi con le forniture alimentari sono “infondati” e ha sottolineato che l’Ucraina deve sminare i porti il prima possibile per consentire il passaggio delle navi.

    DAGLI USA I MISSILI A LUNGO RAGGIO – Intanto l’amministrazione Biden si starebbe preparando a inviare all’Ucraina armi più potenti: i missili a lungo raggio che da tempo Kiev sta chiedendo perché “potrebbero essere il punto di svolta nella guerra contro la Russia”. Le armi, prodotte negli Stati Uniti, possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina. Un altro sistema richiesto dall’Ucraina è il High Mobility Artillery Rocket System o HIMARS, più leggero dell’Mlrs ma in grado di sparare lo stesso tipo di munizioni. Finora Biden aveva evitato di inviare questi sistemi per timore che l’Ucraina potesse utilizzarli per attaccare all’interno del territorio russo con la conseguenza di una reazione da parte di Mosca, riferiscono le fonti.

    L’APPELLO DI ZELENSKY: ‘NON FLIRTARE CON LA RUSSIA’ – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di compiere un “genocidio”. “Vogliono ridurre in cenere Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk e Severodonetsk. Come Volnovakha, come Mariupol”. “Il catastrofico svolgersi degli eventi potrebbe ancora essere fermato se i forti del mondo non flirtassero con la Russia – ha aggiunto Zelensky – ma insistessero davvero per porre fine alla guerra”. “L’Ucraina non è ansiosa di parlare con la Russia di Vladimir Putin, ma deve affrontare la realtà e sarà necessario, rivogliamo le nostre vite”, ha spiegato il presidente ucraino. Zelensky ha ricordato che l’Unione europea “da settimane” non riesce a concordare il sesto pacchetto di sanzioni. “Sono settimane che il mondo non ha osato bloccare il sistema bancario russo”, ha affermato il presidente. La Russia sta praticando la “deportazione” e “l’uccisione di massa di civili” nel Donbass, ha detto Zelensky nel suo discorso video quotidiano precisando che “tutto questo (…) è un’evidente politica di genocidio portata avanti dalla Russia”.

    LE ACCUSE DI MOSCA, ‘VOGLIONO CANCELLARCI’ – Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov accusa l’Occidente di aver dichiarato guerra totale al mondo russo. E il primo ministro russo Mishustin rincara la dose: “L’Occidente sta cercando di cancellare il nostro Paese, di rimuoverlo dalla mappa del mondo”. Da parte sua il Cremlino informa che i negoziati con l’Ucraina sono stati sospesi su decisione di Kiev, “il che contrasta con le affermazioni di Zelensky sulla necessità di colloqui al massimo livello”. 

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    LA STRAGE A SEVERODONETSK –
    “Sono 1.500 le persone rimaste uccise dall’inizio della guerra a Severodonetsk”, nella regione ucraina del Donbass (est): lo afferma il sindaco Oleksandr Stryuk citato dalla Bbc. La città è sottoposta a bombardamenti continui, il 60% del patrimonio abitativo è completamente distrutto e fino al 90% degli edifici sono danneggiati e necessitano di importanti riparazioni, aggiunge Stryuk. Il percorso per uscire dalla città è estremamente pericoloso, ma i militari ucraini stanno facendo “tutto il necessario per rendere le strade sicure”, dice. Circa 12.000-13.000 persone sono rimaste ancora in città.

    VIDEO: Il cielo sopra Donetsk e’ una pioggia di scintille


    MICHEL AI 27, PROPOSTE PER IL GRANO UCRAINO – “Nel corso del nostro incontro, discuteremo di modi concreti per aiutare l’Ucraina ad esportare i suoi prodotti agricoli utilizzando le infrastrutture dell’Ue: vedremo anche come coordinare meglio le iniziative multilaterali in questo senso”. Lo si legge nella lettera inviata dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ai 27 leader in vista del consiglio di settimana prossima nella quale annuncia anche che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente dell’Unione Africana Macky Sall interverranno al prossimo Consiglio Europeo, in videoconferenza, nelle sessioni che si occuperanno di Ucraina e di sicurezza alimentare. “Torneremo sulla questione dell’energia, compresi i prezzi elevati che stanno colpendo duramente le nostre famiglie e le nostre imprese – si legge nella lettera – . Dobbiamo accelerare la nostra transizione energetica se vogliamo eliminare al più presto la nostra dipendenza dai combustibili fossili russi”

    4MILA VITTIME CIVILI, 241 SONO BAMBINI – Sfiora quota 4.000 il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto l’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Gli abitanti uccisi finora dalle forze russe sono infatti almeno 3.998 (dato aggiornato a mercoledì), mentre i civili feriti sono almeno 4.693. L’agenzia ritiene comunque che i dati effettivi siano molto più alti. E’ salito a 241 il numero dei bambini ucraini morti dall’inizio dell’invasione russa, mentre 438 sono rimasti feriti. Lo riferisce la Procura generale di Kiev citata da Ukrinform. Il maggior numero di vittime tra i bambini si registra nella regione di Donetsk.


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