Ultraromanticismo, una collettiva in sei atti nel Modenese

Ott 13, 2021

  • Condividi l'articolo

    (ANSA) – MODENA, 13 OTT – Una mostra collettiva in sei atti – ‘Ultraromanticismo. Il post umano, tra inquietudini e abbandono’
    – condurrà il pubblico dal 17 ottobre al 16 gennaio alla
    scoperta delle sedi museali e dei tesori storici e
    architettonici del modenese, grazie alle opere realizzate da
    circa 50 artisti contemporanei tra pittura, scultura,
    fotografia, video, installazione, ceramica. Promosso dai Comuni
    di Castelnuovo Rangone, Pavullo nel Frignano, Castelfranco
    Emilia, Savignano sul Panaro, Spilamberto e Vignola, in
    collaborazione con l’Associazione culturale Ricognizioni
    sull’arte, il progetto vuole essere un esempio di rete
    territoriale nel panorama italiano, fondato sulla condivisione e
    volto alla valorizzazione della ricerca artistica contemporanea
    e dei luoghi della cultura e del sacro.
        L’esposizione si articolerà in quattro macro-temi: “Il
    corpo”, tra frammentazione, anatomia, aberrazione e diversità; “Il paesaggio/La natura”, tra senso del sublime, rovinismo,
    catalogazione e caducità della vita; “L’uomo/Eroe romantico”,
    con particolare attenzione al passato, al recupero di culture e
    civiltà perdute tra utopia e ideali; “L’inconscio”, tra
    scrittura automatica, sogno, mistero e nuove ritualità. In
    diverse sedi espositive saranno presentate opere di maestri
    affermati accanto a opere realizzate da giovani artisti
    selezionati dai curatori. Insieme alle ricerche degli autori
    contemporanei, saranno esposte anche opere del Settecento e
    dell’Ottocento di Felice Giani, Luigi Manzini, Giuseppe Obici e
    Giovan Battista Piranesi, provenienti dalla Galleria Ossimoro e
    da collezioni private. Sarà inoltre presente in mostra il Canapè
    del Duca, dormeuse appartenuta ai Duchi d’Este. (ANSA).
       


    Fonte originale: Leggi ora la fonte