Un indicatore per misurare e diffondere la digitalizzazione nei Comuni

Mag 4, 2022

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    Cos’è l’indicatore DESIER

    L’indicatore DESIER nasce con l’idea di portare a livello locale e comunale l’indice DESI prodotto annualmente dalla Commissione Europea, che misura il livello di digitalizzazione della società e con cui la Commissione monitora i progressi compiuti dagli Stati membri nel settore digitale.
    Proprio partendo da questa idea, l’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano ha sviluppato una versione regionale del DESI europeo, con cui si misura il livello di digitalizzazione delle regioni italiane.
    In questo contesto si inserisce DESIER, promosso da Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna in collaborazione con Art-ER Scpa e Lepida Scpa, che ha l’obiettivo di misurare il livello di digitalizzazione dei comuni della nostra regione attraverso i 60 indicatori che verrano utilizzati per analizzare i progressi del settore nei 328 Comuni.
    Ciascun indicatore è ricondotto alle dimensioni di analisi del DESI europeo e del DESI del Politecnico di Milano, da cui discende la metodologia di costruzione dell’indice.

    L’indice DESI Europeo e i suoi indicatori

    Prima di approfondire gli aspetti del DESIER, vediamo più da vicino l’evoluzione del DESI europeo da dove appunto prendono il via tutti gli indicatori successivi (quello regionale sviluppato dal Politecnico Regionale e il DESIER, sviluppato a livello comunale).

    Il Digital Economy and Society index ovvero il DESI

    Questo strumento serve per identificare la digitalizzazione degli Stati Membri dell’Unione Europea attraverso alcuni indicatori, che permettono di definire le aree sociali ed economiche di una nazione che stanno progredendo (o meno) in questo senso.
    Gli indicatori sono più di 30 e si dividono in 5 aree di policy:

    • Connettività: misura la diffusione della banda larga in ciascun paese
    • Capitale umano/competenze digitali: misura la digitalizzazione della popolazione e della forza lavoro
    • Utilizzo di internet: misura l’uso di internet per realizzare attività online, dallo shopping alla lettura di news
    • Integrazione della tecnologia digitale: misura la digitalizzazione a livello aziendale, ovvero quali sono i servizi digitali che utilizzano le imprese (servizi cloud, fatturazione elettronica, ecommerce…)
    • Servizi pubblici digitali: misura la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e dei suoi servizi, come per esempio la sanità digitale o l’e-governement.

    Lo sviluppo del DESIER e come si implementerà

    Come il DESI, anche il DESIER si sviluppa attorno a diverse aree tematiche, ma gli indicatori sono di più rispetto a quelli dell’indice Europeo (come accennato, circa 60).
    Attraverso questi dati è possibile costruire una sorta di classifica tra i 328 Comuni della regione. I dati sono pubblici con dettaglio comunale e sono a disposizione del territorio. Grazie a queste informazioni gli amministratori locali potranno individuare buone pratiche da diffondere e disseminare, divari da colmare e ambiti prioritari su cui intervenire.

    Le aree tematiche legate alla policy di digitalizzazione comunale sono state suddivise in ulteriori sottocategorie. Le vediamo qui di seguito:

    •  Capitale Umano
      Competenze digitali
      Formazione superiore e mercato del lavoro
      Utilizzo di internet Specialisti
      ICT
    •  Connettività
      Copertura banda fissa
      Copertura banda mobile
      Utilizzo della banda fissa
      Utilizzo della banda mobile
    • Integrazione delle tecnologie digitali
      ebusiness
      Impatto sul mercato
    • Servizi pubblici digitali
      Sviluppo dei servizi pubblici digitali
      Dati e interoperabilità
      Utilizzo dell’e-government
      Impatto sulla digitalizzazione (pubblica).

    Gli indicatori inoltre sono stati suddivisi secondo due tipologie:
    Fattori abilitanti: fattori che abilitano la digitalizzazione dell’economia e delle società regionali
    Risultati ottenuti: per misurare l’effettiva trasformazione digitale dell’economia e delle società.

    Fonte dei dati

    I dati utilizzati per i 60 indicatori di DESIER provengono da diverse fonti:

    • Misurazioni “originali” di Regione – Coordinamento ADER, realizzate da ART-ER: ad esempio larga parte degli indicatori della dimensione servizi pubblici digitali (servizi interattivi, uso servizi on line, ecc.).
    • Settori regionali diversi dal Coordinamento ADER, alle volte col supporto di ART-ER: ad esempio dati su corsi e allievi del progetto PEI (Pane e Internet), S3, ecc.
    • Lepida: larga parte degli indicatori della dimensione Connettività
    • ISTAT: larga parte degli indicatori su imprese (tratti da ASIA), laureati, ecc.
    • ALTRE FONTI ISTITUZIONALI: fra i quali ad esempio dati AGCOM su diffusione BUL per larghezza di banda (famiglie), MIUR su scuole e studenti (STEM), Registro imprese per startup e pmi, IndicePA per Responsabile Transizione Digitale, ecc.


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