• “Un whatever it takes perché gli aumenti non ricadano su imprese e famiglie”

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    Ultimissimi giorni di campagna elettorale prima del voto del 25 settembre e i partiti lanciano la carica per tentare di recuperare gli ultimi voti e convincere gli indecisi e gli astenuti. Silvio Berlusconi, dalle colonne de il Sole 24 ore, rilancia la sua ricetta fiscale ed economica per risollevare il Paese e propone “una vera riduzione delle tasse, un vero taglio alla burocrazia, una vera riforma della giustizia, un vero aumento delle pensioni, una vera opportunità per il futuro dei giovani“. Il Cavaliere rivendica quanto fatto in passato, negli ultimi 28 anni, da quando è stata fondata Forza Italia, ribadendo di essere stato il partito che, più di altri, ha tenuto fede agli impegni presi.

    Crescita e pace fiscale

    Sulla parte fiscale, Silvio Berlusconi ha sottolineato che le misure promesse dal suo programma “andrebbero tuttavia rese compatibili con le finanze pubbliche, già sotto stress dopo gli anni del Covid” perché, come ha imparato durante gli anni in cui ha svolto attivamente la professione di imprenditore, i “conti si fanno con le risorse che si hanno“.

    Ciò significa che Silvio Berlusconi, la sua squadra e il centrodestra, procederanno “con prudenza e gradualismo“. È la crescita l’elemento chiave di tutto il programma proposto da Silvio Berlusconi, perché crescita “significa più lavoro, più occupazione, più utili per le imprese, più consumi, più denaro alle famiglie“. Questo si traduce anche in minore spesa sociale, perché “diminuisce il numero delle persone in difficoltà“. E se c’è minore spesa sociale, ci sono più soldi a disposizione dello Stato: “Le nostre riforme almeno nel medio periodo non sono un costo, sono un guadagno anche per i conti pubblici Per reperire risorse parla di “pace fiscale“, che in anni passati per i suoi governi sono stati prima i condoni, poi i concordati e gli scudi fiscali“.

    La pace fiscale, come ha sottolineato l’ex premier, è fondamentale, soprattutto per non gravare sui contribuenti, così come è orientato al miglioramento delle condizioni di vita l’aumento delle pensioni: “L’Inps dice che sono insostenibili e costerebbero più di 30 miliardi. Noi abbiamo calcoli diversi, e comunque – lo ripeto – agiremo con gradualità“.

    Misure contro il caro energia

    Silvio Berlusconi, nell’intervista a il Sole 24 ore, ha ribadito la sua intenzione a non procedere con lo scostamento di bilancio, a trovare qualunque soluzione alternativa che non lo renda obbligatorio: “Siamo pronti a fare ‘whatever it takes‘, tutto il necessario, a qualunque costo“. Una dichiarazione di intenti molto forte da parte di Silvio Berlusconi, che è pronto a prendere le redini per guidare il cambiamento. “La cultura del no della sinistra e di un certo ambientalismo ha impedito di fare i rigassificatori, i termovalorizzatori, persino gli impianti per le energie rinnovabili, con la scusa del paesaggio, per non parlare della ricerca sul nucleare, quello pulito che l’Europa ci indica come futuro dell’energia“, ha ribadito Silvio Berlusconi.

    Al settimanale Chi, il Cavaliere ha ribadito la necessità di “fermare gli aumenti delle bollette, altrimenti molte aziende non potrebbero sopportarlo, sarebbero costrette a rincarare i loro prodotti così da andare fuori mercato o, addirittura, chiudere“.


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