• Uniti e affidabili: perché il centrodestra è pronto a governare

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    Erano anni che in una manifestazione di centrodestra non si respirava un clima di ottimismo e speranza come ieri a Piazza del Popolo nell’evento di chiusura della campagna elettorale. Nonostante la concomitanza con le iniziative conclusive sui territori e perciò la mobilitazione di pubblico fosse essenzialmente romana, la partecipazione è stata numerosa in una distesa di bandiere dei partiti di centrodestra e di tricolori. La parola più utilizzata nei discorsi di Silvio Berlusconi, Maurizio Lupi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni è stata libertà. Una libertà declinata a trecentosessanta gradi, tanto in politica interna quanto estera, tanto in economia quanto nella vita privata dei cittadini, una libertà sempre più messa in discussione negli ultimi anni che il centrodestra vuole difendere.

    Due messaggi in particolare sono emersi nel corso della chiusura della campagna elettorale: l’unità della coalizione e l’affidabilità a governare il Paese, scardinando una narrazione che vuole un centrodestra litigioso e non all’altezza delle sfide che lo aspettano. Senza dubbio andiamo incontro a un momento molto complicato nei prossimi mesi; l’inflazione che continua a crescere, il caro energia che diventerà ancor più drammatico con l’arrivo dell’inverno, la delicata situazione internazionale. Si tratta di sfide difficili da affrontare per qualsiasi governo e senza dubbio non sarà facile per un eventuale esecutivo di centrodestra. Di certo però la sinistra, che si presenta alle elezioni divisa in tre, non può garantire maggiore stabilità. Ascoltando le parole dei leader di Forza Italia, Lega e FdI, oltre alle fisiologiche sfumature di pensiero, emerge in realtà una visione comune sui valori e i temi principali a partire dalla contrarietà ad ogni forma di ingerenze straniere nelle elezioni italiane. Ingerenze che, anche alla luce delle parole pronunciate da Ursula Von der Leyen a poche ore dalla manifestazione di Piazza del Popolo, sono respinte al mittente con forza.

    Essere pronti a governare per il centrodestra significa non solo garantire un posizionamento dell’Italia ben definito nello scacchiere internazionale ma anche sicurezza sulle politiche economiche a partire dalla necessità di un abbassamento della pressione fiscale e dal sostegno al mondo delle imprese. Al tempo stesso, essere in grado di affrontare la complessa crisi energetica portando avanti un’agenda che metta in campo risposte concrete per cittadini e imprese.

    Se gli italiani chiameranno il centrodestra alla sfida del governo, troveranno una coalizione che, dopo più di dieci anni dall’ultima esperienza unitaria alla guida del Paese, sarà in grado cambiare l’Italia fedele al principio di innovare conservando.


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