• Urso e Bonomi a Kiev: “Qui per ricostruire”

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    «Ho confermato al presidente Zelensky il pieno sostegno del governo, del Parlamento e del popolo italiano alla causa di libertà e di indipendenza del popolo ucraino». Con queste parole il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha commentato la missione di ieri delle imprese italiane in Ucraina. Urso è stato accompagnato dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi. «Abbiamo fissato – ha spiegato il ministro – le coordinate dell’impegno economico, sociale e produttivo e industriale italiano per lo sviluppo e la ricostruzione dell’Ucraina». L’immagine del ministro e del leader degli industriali, insieme in treno, verso Kiev, apparsa a sorpresa su Twitter, evidenzia la collaborazione tra governo e industriali «nella logica di fare sistema», di «un approccio unitario, coordinato e coerente», come ha sottolineato Bonomi. L’obiettivo è la ricostruzione del patrimonio industriale ed edilizio distrutto dalla guerra e della rete di rapporti industriali e commerciali.

    Urso, che era già stato in Ucraina a settembre, torna a Kiev «per ribadire la solidarietà dell’Italia al popolo Ucraino e – come spiega il ministero – concordare le nuove misure che il governo intende predisporre sulla base del mandato parlamentare». E dell’incontro con il presidente Zelensky riferisce anche che «ha ribadito l’invito a Giorgia Meloni a venire presto a Kiev per sancire questo forte gemellaggio politico, morale ed etico tra Kiev e Roma». La visita cade il giorno dopo il voto del Senato sul nuovo decreto che autorizza l’invio di armi e equipaggiamento nel 2023, con l’annuncio del sesto pacchetto in preparazione e la predisposizione delle misure di soccorso umanitario anche nel campo delle infrastrutture energetiche ed elettriche. Il ministro delle Imprese Urso ha firmato una dichiarazione congiunta che istituisce un gruppo di lavoro bilaterale per cooperare in settori quali logistica, alta tecnologia, spazio, macchine agricole, startup e Pmi. L’Italia intende inoltre organizzare una conferenza per la ricostruzione a marzo in Italia.

    Confindustria nell’occasione, ha dato seguito agli impegni presi per l’Ucraina lo scorso giugno. Con il ministro Adolfo Urso e con l’ambasciatore Pier Francesco Zazo è stata inaugurata una sede di rappresentanza di Confindustria all’interno dell’ambasciata italiana, un desk a sostegno delle imprese, «testimonianza concreta – ha detto Bonomi – della volontà di lavorare in squadra». La ricostruzione dell’Ucraina, ha proseguito, «ha un significato che va ben oltre i soli interessi economici poiché si tratta di sostenere un Paese che ha visto ledere la propria sovranità territoriale e di creare basi solide per concretizzare il processo di adesione all’Ue».


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