Us Acli: sport per tutti, Vezzali ‘ma serve norma specifica’

Giu 11, 2022

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    (ANSA) – ROMA, 11 GIU – Proseguono le attività dello
    SportINTour dell’US Acli a Pesaro e tra gli appuntamenti di
    punta il convegno legato al progetto “Sport Point”,
    un’iniziativa finanziata da Sport e Salute e volta a diffondere
    una nuova coscienza collettiva sulle opportunità dello sport:
    attraverso gli sportelli diffusi sul territorio, verranno
    erogati servizi in ambito giuridico, fiscale, giuslavoristico,
    professionale e divulgativo, come l’incontro odierno al cinema
    Astra “Sport sociale e per tutti: ambiti di intervento e
    connessioni tra la riforma dello sport e del terzo settore”
    coordinato dal capo della redazione sport dell’ANSA, Piercarlo
    Presutti. Ad aprire i lavori Damiano Lembo, presidente nazionale
    dell’US Acli.
        “L’obiettivo oggi è parlare della riforma del sistema
    sportivo, con particolare riferimento ai lavoratori e alla
    correlazione con il terzo settore. Il sistema sportivo
    rappresenta uno dei pilastri del welfare italiano: equivale al
    30% del sistema del terzo settore generale. Bisogna ripartire
    dai tecnici e dagli atleti che ogni giorno lavorano per
    permetterci di costruire tutto questo”, ha detto Lembo. “Lo
    sport ha necessità di una disciplina ad hoc – ha sottolineato il
    sottosegretario sport, Valentina Vezzali – Per decenni il
    legislatore ha disciplinato soltanto la prestazione sportiva
    professionistica, senza pensare a quella dilettantistica e la
    mancanza di una disciplina sostanziale ha determinato assenza di
    tutele. I correttivi che stiamo applicando al decreto 36 del
    2021 che attuano la legge delega del 2019 puntano a dare
    risposte alle diverse aree dello sport”.
        Parole alle quali hanno fatto seguito anche quelle della
    sottosegretaria al lavoro, Rossella Accoto. “Il valore degli
    enti di promozione sportiva è testimoniato dalle tantissime
    attività sportive che vengono organizzate ogni anno in tutte le
    regioni italiane” ha spiegato Accoto. E da qui nasce la proposta
    di Andrea Balzanetti, capo redattore del Corriere della Sera, di
    ripartire dai ragazzi. “Faccio due appelli: al Governo, l’invito
    è a vigilare sui contratti di apprendistato ai giovani. Ai
    sindaci dico: si vedono sempre meno ragazzi giocare in strada e
    allora perché non pedonalizzare una piazza in ogni quartiere?”.
        (ANSA).
       


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