• Usa, alcuni soldati russi ritirati da Kharkiv

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    Il Pentagono ha constatato che “un certo numero di soldati russi” si sono ritirati dalla regione ucraina di Kharkiv. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa americano, il generale Pat Ryder. “Abbiamo visto un certo numero di forze di Mosca, specialmente nel nordest, nella regione di Kharkiv, attraversare il confine per tornare in Russia”, ha detto il portavoce del Pentagono precisando tuttavia che “i soldati russi si trovano ancora in massa in Ucraina”. “Non si può rispondere alla domanda se l’Ucraina è a un punto di svolta. E’ difficile dirlo”. Lo ha affermato il presidente americano Joe Biden, rispondendo ad una domanda dei giornalisti al seguito in Delaware. “È chiaro che gli ucraini hanno fatto progressi significativi. Ma sarà un lungo cammino”, ha aggiunto.

    Cinque civili sono stati uccisi e 16 feriti nei bombardamenti russi dell’ultimo giorno nella regione di Donetsk secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kyrylenko, riporta Ukrinform. “Il 13 settembre 2022 i russi hanno ucciso cinque civili nella regione di Donetsk, precisamente a Bakhmut. Altre sedici persone sono rimaste ferite”, ha detto Kyrylenko, secondo il quale “per il momento è impossibile calcolare il numero esatto di vittime a Mariupol e Volnovakha”.

    Il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych ha prospettato la possibilità di sfruttare l’avanzamento sul territorio durante la settimana nella regione di Kharkiv per avanzare nella provincia orientale di Lugansk. “Ora c’è un assalto a Lyman e potrebbe esserci un’avanzata su Siversk”, ha detto Arestovych in un video, riportato dal Guardian. Tuttavia, i filorussi dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk hanno negato le affermazioni e in un video hanno affermato che Lyman rimane nelle loro mani: “La situazione si è stabilizzata. Il nemico naturalmente sta cercando di avanzare in piccoli gruppi, ma le forze alleate (a guida russa) lo stanno respingendo completamente”.

    Durante la notte scorsa le truppe russe hanno colpito per tre volte il distretto meridionale di Nikopol con l’artiglieria pesante, sparando 75 proiettili. Lo afferma il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, citato da Ukrinform. “Il nemico ha colpito tre volte il distretto di Nikopol durante la scorsa notte. Le comunità di Nikopol e Marhanets sono state bombardate con artiglieria pesante. Sono stati sparati 75 proiettili. Non sono state segnalate vittime”, ha detto Reznichenko, “sono state danneggiate fino a 20 case, diversi gasdotti e linee di trasmissione elettrica. Circa 3.000 famiglie sono rimaste senza elettricità. I servizi di alimentazione sono stati parzialmente ripristinati, ma sono in corso lavori di riparazione nelle comunità di Marhanets, Myrove e Tomkivka”.

    La Russia ha utilizzato probabilmente per la prima volta veicoli aerei senza equipaggio di fabbricazione iraniana in Ucraina: lo afferma l’intelligence britannica del Ministero della Difesa dopo che Kiev ha riferito di aver abbattuto ieri un drone Shahed-136. Il dispositivo è un’arma di “attacco a senso unico”, ha affermato il Ministero della Difesa nel suo report del mattino, ed è stata utilizzata in Medio Oriente. L’abbattimento del drone vicino alla linea del fronte in Ucraina suggerisce che la Russia stia usando le armi come arma tattica piuttosto che strategica, mirando alle installazioni militari più in profondità nel territorio ucraino.


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