Usura: prestiti al 120% annuo durante crisi Covid, arresti

Dic 20, 2021

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    (ANSA) – COSENZA, 20 DIC – I finanzieri del Comando
    provinciale di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza
    di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti di 7 persone
    – 4 ai domiciliari e 3 con obbligo di dimora – accusate a vario
    titolo di usura, esercizio abusivo del credito e spaccio di
    sostanze stupefacenti e/o psicotrope.
        Contestualmente, i finanzieri hanno dato eseguito un sequestro
    preventivo di beni per un valore di oltre 38.000 euro ritenuto
    profitto del reato di usura.
        Al termine di un’indagine durata oltre 2 anni, coordinata
    dalla Procura della Repubblica di Cosenza, le Fiamme gialle del
    Gruppo Cosenza, con intercettazioni telefoniche ed ambientali,
    servizi di osservazione e pedinamento, e sentendo più persone,
    hanno accertato più condotte di erogazione di prestiti di
    denaro, anche con tassi di tipo usuraio che arrivavano al 120%
    annuo, poste in essere in piena emergenza sanitaria da Covid-19.
        Proprio nel contesto emergenziale della primavera scorsa, gli
    indagati, noti a Cosenza per essere in grado di concedere senza
    difficoltà prestiti a chiunque, hanno offerto un canale
    parallelo di ricorso al credito al quale cittadini e imprese in
    forte crisi di liquidità potevano accedere senza particolari
    garanzie. Dopo l’erogazione del prestito, gli indagati si
    adoperavano, anche con minacce ed intimidazioni, per il recupero
    della somma prestata, chiamata “mascherina, scommessa, paghetta,
    spesa, acqua, pane”, restituita dalle vittime mediante ricariche
    di carte prepagate, assegni in bianco, e naturalmente denaro
    contante, in tranche settimanali/mensili, anche di modesto
    importo.
        Le indagini hanno evidenziato un’intensa circolazione di
    denaro esercitata con capacità organizzativa e disponibilità
    finanziarie da parte degli indagati che hanno approfittato dello
    stato di bisogno delle vittime per imporre condizioni sempre più
    onerose. Inoltre, la Guardia di finanza ha ricostruito una fitta
    rete di spaccio di hascisc, marijuana e cocaina, organizzata con
    modalità strutturate e, anche in questo caso, rivolta ad un
    cospicuo numero di consumatori. (ANSA).
       


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