“Va modificato”, “Sul nostro cadavere”. Scontro sul reddito 5S

Set 26, 2021

  • Condividi l'articolo

    Nel governo inizia ad aprirsi lo scontro sul reddito di cittadinanza. La misura di sostegno economico targata Movimento 5 Stelle entro la fine dell’anno sarà oggetto di valutazione: l’intenzione dei partiti di maggioranza è quello di apportare una serie di modifiche e miglioramenti, ma la frangia grillina è già salita sulle barricate per cinturare la loro storica norma. Eppure prima del 2022 il tema dovrà essere affrontato: in che modo sarà cambiato il reddito minimo? Fino a quale punto si spingerà il premier Mario Draghi? Nel frattempo l’esecutivo inizia a mostrare le sensibilità totalmente differenti sul tema.

    Forza Italia chiede cambiamenti

    La linea di Forza Italia è sempre la stessa: non ci si può accontentare di fornire un bonus o un classico aiutino. Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali, ha riconosciuto che “nel governo forse un pò litigheremo“, ma una considerazione ampia sul reddito di cittadinanza è fondamentale “perché rivederlo è una necessità“. Non può passare il messaggio di un sostegno eterno ma, è il ragionamento in casa azzurra, “i giovani devono essere messi nelle condizioni di mostrare il loro talento e la loro visione del mondo“.

    Inoltre nel centrodestra si registra la voce critica anche della Lega di Matteo Salvini, che giudica la misura pentastellata come “concorrenza sleale al lavoro“. Infatti il leader del Carroccio presenterà un emendamento alla legge di bilancio che partirà in Senato a novembre: “Lasciamo un aiuto per chi, in difficoltà, non è in grado di lavorare. Per gli altri no“. Pure Giorgia Meloni è tornata a tuonare e ha ribadito il forte giudizio del metadone di Stato: “Ti mantiene nella tua condizione di povertà a dipendere dalla politica. Credo che sia una vergogna“.

    Conte sale sulle barricate

    Dall’altra parte però Giuseppe Conte non ci sta e risponde a muso duro a chi vorrebbe cancellare del tutto il reddito di cittadinanza. “Devono passare sul nostro cadavere“, è la dura risposta del presidente del Movimento 5 Stelle. Che invita gli avversari politici a esprimere le loro tesi al di fuori delle trasmissioni televisive: “Devono venire qui e dirvelo in faccia. Devono dirlo alle mamme che non sanno come sfamare i figli, ai papà che non arrivano a fine mese. Se vogliono togliere il reddito di cittadinanza non devono dirlo in tv, ma qui in piazza in mezzo a noi“.

    Il fallimento del reddito 5S

    Il reddito di cittadinanza ha creato relativamente pochi posti di lavoro per i percettori a fronte di spese ingenti. Stando all’analisi realizzata dall’Ufficio studi della Cgia, l’Associazione artigiani e piccole imprese, il costo che lo Stato ha dovuto pagare per ciascun posto di lavoro ottenuto attraverso il rdc è di circa 52mila euro. Corrispondente al doppio di quanto spende annualmente un imprenditore privato per un operaio a tempo indeterminato full time. Su oltre un milione di assisti, sarebbero solo 152mila ad aver trovato un posto di lavoro grazie ai cosiddetti navigator.

    Senza dimenticare il boom di furbetti, ovvero di coloro che percepiscono indebitamente l’aiuto economico dello Stato. Sono poi spuntati anche i furbetti del doppio reddito: migliaia di siciliani e numerosi altri cittadini italiani hanno percepito un doppio reddito di cittadinanza dopo essersi trasferiti all’estero (soprattutto in Belgio). Come? Si sono iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) ma non lo hanno comunicato in Italia. Così hanno percepito il reddito italiano e quello straniero.


    Fonte originale: Leggi ora la fonte

  • Portuali Trieste, dietrofront, la protesta continua

    Portuali Trieste, dietrofront, la protesta continua

    (ANSA) - TRIESTE, 17 OTT - Dietrofront del Coordinamento dei portuali triestini che, dopo il comunicato diffuso in serata, confermato dalla conferenza stampa tenuta dal leader Stefano Puzzer, è tornato sulla propria decisione sostenendo in un breve messaggio sui...

    Verona: Tudor, ci prendiamo primo tempo e lavoriamo

    Verona: Tudor, ci prendiamo primo tempo e lavoriamo

    (ANSA) - MILANO, 16 OTT - "Un vantaggio di 2-0 non lo vogliamo più, è già la terza volta": lo dice sorridendo Igor Tudor, a Dazn, al termine della sconfitta subita dal Milan a San Siro dopo che il suo Verona era riuscito a conquistare un doppio vantaggio nel primo...