Vaccino, polemiche su Crisanti. Lui puntualizza: ‘Non sono contrario, non si strumentalizzi’

Polemiche per alcune parole del professor Andrea Crisanti,  direttore di microbiologia e virologia all’Università di Padova che ieri parlando a Focus Live, Festival della divulgazione scientifica di “Focus” aveva sottolineao: il primo vaccino che arriva a gennaio, “senza dati, non me lo faccio, perchè voglio essere rassicurato che è stato testato e soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. Come cittadino ne ho diritto, non sono disposto ad accettare scorciatoie”. “I vaccini funzionano, io sono favorevolissimo sia ben chiaro, ma questi vaccini sono stati sviluppati saltando la sequenza delle fasi 1, 2 e 3 – continua – Facendo fase 1, 2 e 3 in parallelo, di fatto ci si porta appresso tutti i problemi delle varie fasi. E’ vero che così si arriva prima, ma poi serve tutto un processo di revisione dietro, che non è molto facile da fare”.

“Credo – la replica del viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri a Rainews24 sull’argomento – che Crisanti si sbagli: il vaccino sarà sicuro. Quando arriverà. e io rientrerò nelle categorie che possono farlo subito, lo farò”. Sileri ha poi spiegato: “Sul vaccino contro il coronavirus innanzitutto dovremo aspettare la certificazione dell’ente regolatorio. È vero che è andato tutto molto veloce, ma è anche la prima volta che sono stati messi così tanti finanziamenti, ed è la prima volta che vengono trovati dei volontari per la sperimentazione in un tempo così rapido. È la prima volta che il mondo si confronta con qualcosa di nuovo”.

“Le affermazioni del professor Crisanti sul vaccino anti-Covid – ha scritto l’infettivologo Matteo Bassetti su Facebook – sono gravissime. Insinuare dubbi sulla scientificità dei vaccini è anacronistico e fuorviante per la gente”. “Se avessimo detto una cosa del genere io o il collega Alberto Zangrillo che cosa sarebbe successo?”, aggiunge.

“L’unico modo, a parte il lockdown, per riuscire a liberarsi di sarsCov2 è creare immunità di gregge. Quindi – ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli alla conferenza stampa al ministero della Salute – è fondamentale la vaccinazione , come dovere morale verso se stessi e verso gli altri. Se ci fosse il primo vaccino oggi in Italia Franco locatelli lo farebbe senza la minima esitazione. A maggior ragione questo senso morale deve permeare il personale professionale in prima linea”.

“Mi è stata fatta una domanda: lei lo farebbe oggi? – ha precisato poi all’ANSA Crisanti – Oggi il vaccino non lo farei perché ci sono solo dati relativi agli annunci delle aziende e perchè oggi non ci sono le conoscenze sufficienti”. “Quando la comunità scientifica l’avrà vagliato – ha detto – me lo faccio. Non capisco dove sia il problema. Io sono uno dei firmatari-proponenti della vaccinazione antinfluenzale, come faccio ad essere contrario a un vaccino? Questa è una autentica strumentalizzazione. Io sto dicendo che per fare un vaccino, io personalmente, voglio che sia approvato e voglio vedere i dati”.
   


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