Valmarecchia. 31enne violento con la convivente finisce ai domiciliari

Apr 13, 2021

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    Carabinieri di Novafeltria: convivente agli arresti domiciliari dopo la denuncia della compagna.

     

    I Carabinieri della Compagnia di Novafeltria sono sempre particolarmente attenti a dare pronte ed efficaci risposte ai reati in danno alle vittime vulnerabili. L’impegno dell’Arma a tutela delle fasce deboli (donne, anziani, bambini, diversamente abili), passa attraverso una rete che, grazie alla capillare distribuzione sul territorio delle Stazioni Carabinieri, permette di essere sempre pronti a recepire i segnali di disagio delle vittime, facendo accrescere la fiducia nelle Istituzioni e il convincimento a denunciare.

    In tale ambito a Novafeltria, i Carabinieri della locale Stazione, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dall’A.G. di Rimini nei confronti di un 31enne residente nell’Alta Valmarecchia, per il reato di “maltrattamenti contro familiari o conviventi”.

    L’indagine è partita dalla denuncia della compagna, una 30enne residente in Alta Valmarecchia, formalizzata nel decorso mese di marzo negli uffici della Stazione Carabinieri di via Aldo Moro di Novafeltria, in quanto il convivente da diversi mesi la maltrattava.

    I continui comportamenti vessatori, le condotte violente e denigratorie sono culminate quando, dopo l’ennesimo scatto d’ira, l’uomo l’ha percossa. Condizione questa che ha provocato nella donna uno stato di disagio e paura continua e incompatibile con le normali condizioni di vita. Tale situazione l’ha convinta ad abbandonare l’abitazione ed a trovare riparo da alcuni familiari, trovando anche il coraggio di denunciare il convivente.

    Ed è proprio dalla denuncia che inizialmente è scattato il deferimento in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Rimini del 31enne per maltrattamenti che, nel contesto, emetteva un’ordinanza della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa con il divieto anche di comunicare con la stessa, notificatagli immediatamente dai Carabinieri.

    Tuttavia, nei giorni a seguire, la vittima, si è ripresentata negli uffici dei Carabinieri di Novafeltria segnalando che l’ex convivente, nonostante la misura personale restrittiva, ha continuato ad inoltrarle messaggi su telefonino, transitando più volte nei pressi dalla sua abitazione, ciò aveva aumentato il suo stato di ansia.

    Il Gip del Tribunale di Rimini, alla luce degli elementi di prova acquisiti dai Carabinieri, avallati dal Pubblico Ministero, sussistendo grazi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato che una volta rintracciato dai militari della Stazione di Novafeltria e dopo le formalità di rito è stato portato presso il proprio domicilio ove sconterà la misura cautelare.