Venezia: Servillo-Orlando, sfida tra le sbarre

Set 5, 2021

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    (ANSA) – ROMA, 05 SET – Un piccolo grande film che avrebbe
    meritato il concorso al Festival di Venezia questo ARIAFERMA di
    Leonardo Di Costanzo perché al tema forte delle carceri, unisce
    un duetto attoriale, fatto più di silenzi che di parole, di
    grandissimo livello. A misurarsi, sono un Toni Servillo,
    felicemente contenuto dal regista, e un inedito Silvio Orlando
    credibile come villain, ovvero galeotto senza muscoli, ma di
    rispetto.
        Ci troviamo in un vecchio carcere ottocentesco, una piccola
    struttura fatiscente dove, per problemi burocratici, i
    trasferimenti si bloccano e così una dozzina di detenuti si
    ritrova in attesa di nuove destinazioni. E tutto questo con
    pochi agenti a fare la guardia. Al centro di questa piccola
    rivoluzione i due leader dell’una e dell’altra parte: Gaetano
    Gargiulo (Servillo), un capo delle guardie apparentemente tutto
    di un pezzo, e Carmine Lagioia (Orlando). Che la diga tra di
    loro, entrambi uomini di silenzio, si stia lentamente sfaldando
    arriva prima con una cucina da condividere e poi quando un
    guasto elettrico mette tutto il carcere al buio. Li si faranno
    in breve tempo delle scelte e ci saranno i primi segni di una
    vera convivenza.
        Questa la storia di ARIAFERMA, passato oggi ‘fuori concorso’ al
    Lido (ma per molti tra i più bei lavori di questa 78/a edizione
    della Mostra) e in sala dal 14 ottobre con Vision Distribution.
        “Certo tra i due c’è imbarazzo in molte conversazioni e su certe
    scene importanti abbiamo ragionato molto con il regista e Silvio
    Orlando – spiega Servillo -. Tutto era delicato da fare, ma devo
    dire che l’aver come introiettato la divisa e questo mi ha
    aiutiato a rappresentare certe rigidità. In questi casi basta
    anche solo un gesto per far traballare tutto”.
        Dice invece Orlando :”Bisogna rischiare nel nostro lavoro e
    bisogna affrontarlo. Se ad esempio avessi dovuto considerare la
    mia attitudine bonaria mi sarei tirato indietro da questo
    ruolo”.
        Servillo fa poi notare come l’Italia ha il primato delle galere
    più affollate d’Europa, mentre Orlando sostiene che il
    cosiddetto ‘film civile’ è qualcosa che andrebbe più praticato.
        (ANSA).
       


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