• “Vergognati”, “Strumentalizzi”. Rissa Picierno-Calenda su Richetti

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    Il caso Richetti scuote la politica italiana a poco più di una settimana dal voto. Il senatore di Azione è stato accusato di abusi sessuali da un’aspirante funzionaria di partito. Un’intervista choc, con presunti screenshot compromettenti. Ma la versione del politico è diametralmente opposta: lui aveva già denunciato la donna per stalking e molestie per mettere fine a una persecuzione che durerebbe da quasi un anno. In attesa delle verifiche del caso delle autorità, Calenda si è schierato al fianco del suo braccio destro, sottolineando che la donna coinvolta è “una persona che non sta bene” e che “tutto era tranne che molestata”.

    Le parole dell’ex ministro dello Sviluppo Economico non sono però piaciute a Pina Picierno. L’esponente Pd, vicepresidente del Parlamento Europeo, ha biasimato l’intervento di Calenda: “Oggi Calenda si è svegliato e ha diffuso la querela che Richetti ha presentato alla donna che lo accusa di molestie definendola ‘una squilibrata’. Un atteggiamento riprovevole e patriarcale che punta a vittimizzare la donna e ad assolvere il presunto molestatore”, con tanto di hashtag #Metoo.

    Un attacco frontale su una questione piuttosto delicata, soprattutto se legata a indiscrezioni e pseudo-inchieste. “No Pina, io ho difeso una persona perbene attaccata con un’intervista anonima”, la replica di Calenda:“Una persona che da un anno è vittima di stalking che ha denunciato mentre non è stato denunciato”. E non è tutto, il leader di Azione ha accusato la dem di sfruttare la vicenda per racimolare qualche preferenza: “Tu stai semplicemente strumentalizzando tutto ciò non per difendere le donne, ma per prendere voti”.

    Un botta e risposta tesissimo, concluso (per il momento) dalla Picierno. Con tanto di j’accuse finale: “Come sempre i presunti molestatori sono persone per bene e le presunte vittime sono pazze squilibrate. Carlo, vergognati”. Clima rovente tra ex alleati, ne vedremo delle belle.


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