Verso lo stop ai rincari delle multe, stralcio per cartelle sotto i mille euro

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Nella manovra troverà posto la tregua fiscale tanto voluta dai partiti di centrodestra. E con buona probabilità ci sarà anche lo stop ai rincari automatici alle multe degli automobilisti. Per quanto riguarda la pace fiscale, ci dovrebbe essere la cancellazione delle cartelle fino a mille euro affidate all’agente della riscossione entro dicembre 2015, definizione agevolata mediante «rottamazione» o «saldo e straicio» dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 e rimodulazione delle scadenze dell’inesigibilità, con possibilità di restituzione anticipata dei crediti non riscuotibili. Questa è, in sintesi, la parte più consistente della pace fiscale che sarà contenuta nella legge di Bilancio. Le altre misure inserite nel pacchetto sulla tregua fiscale prevedono anche la regolarizzazione degli omessi versamenti tramite ravvedimento speciale, la riapertura dei termini della collaborazione volontaria, la definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, dei processi verbali di constatazione, degli atti del procedimento di accertamento, delle controversie tributarie, la conciliazione semplificata delle controversie tributarie e la rinuncia più semplice dei giudizi tributari pendenti in Cassazione.

Alla fine su questa misura è risultato soddisfatto il leader della Lega, Matteo Salvini, nonostante domenica scorsa avesse sottolineato che si potesse “fare di più bloccando anche le cartelle da 5 o 10 mila euro”. Lo stesso Salvini, che è a capo del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nei giorni scorsi aveva messo al lavoro i tecnici del suo ministero per cercare di stoppare gli aumenti automatici biennali, previsti dal Codice della Strada, per gli importi delle sanzioni delle multe. Il meccanismo, infatti, a partire da gennaio dovrebbe portare in dote una rivalutazione delle sanzioni sulla base di un parametro Istat che rispecchia l’andamento del carovita. In un anno di inflazione alle stelle, che evidenzia un aumento dei prezzi dell’11,8% a ottobre, è probabile che anche l’adeguamento dell’importo delle sanzioni possa superare anche il 10%. Il leader leghista aveva anticipato che il provvedimento poteva finire in manovra.


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