Vespa torna con Azzolina, Porta a Porta fa 25 anni

“A Porta a Porta siamo sempre stati favorevoli alla prudenza, ma allo stesso tempo crediamo che sia necessario ripartire. La ripartenza della scuola è sacrosanta e sarà un passaggio molto importante. Per questo il primo ospite sarà il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina”. Parte da qui Bruno Vespa, dopo una stagione complicata, segnata nella seconda parte dal coronavirus, con le nuove puntate di Porta a Porta, al via domani, ogni martedì, mercoledì e giovedì, in seconda serata su Rai1. Nella seconda parte della puntata d’esordio, focus sul vaccino per capire dai rappresentanti delle aziende al lavoro quando sarà davvero disponibile.

“Questa estate ho visitato i luoghi più colpiti dalla pandemia anche per conoscere di persona i familiari delle vittime. La mia paura è di non riuscire a trasmettere l’enormità di queste emozioni. Per questo quando vedo i negazionisti in piazza diciamo che… mi dispiace”, sottolinea Vespa, che focalizzerà l’attenzione anche sull’economia. “Noi non tifiamo per nessuno – dice -, tifiamo per l’Italia, per la ripresa. Speriamo che sappiano gestire al meglio questa gigantesca quantità di soldi”. Sul tema del lavoro, il giornalista aggiunge di essere preoccupato per il dilagare dello smart working. “Non si può fare tutto via web – spiega in conferenza stampa a Viale Mazzini -. Comincio a sentire imprenditori che dicono di accorgersi che ci sono troppi lavoratori nelle loro aziende. Non vorrei, quindi, che dallo smart working non rientrassimo tutti. Mi auguro che lentamente si torni alla normalità, con una quota fisiologica di smart working”.

Studio rinnovato, con l’alta definizione, tornerà la satira di Osho e di Saverio Raimondo. Immancabili i sondaggisti Alessandra Ghisleri e Antonio Noto. In programma anche tre prime serate: una in occasione del voto su regionali e referendum, con una maratona in collaborazione con il Tg1, poi quella tradizionale per il Venerdì Santo e a gennaio una puntata speciale per festeggiare i 25 anni della trasmissione, che prese il via il 22 gennaio 1996 con ospite Romano Prodi. Già definito il programma degli ospiti in vista delle elezioni: il 9 settembre Giorgia Meloni, il 10 Matteo Renzi, il 14 Antonio Tajani (a seguito dell’indisponibilità di Silvio Berlusconi) ed Emma Bonino, il 15 Nicola Zingaretti e Carlo Calenda, il 16 Matteo Salvini e Roberto Speranza (non in rappresentanza di Leu che sarà assente dai programmi sul referendum per propria scelta), il 17 Luigi Di Maio. Niente pubblico, almeno per il momento.

“Cambiare programma? No, non ci penso – dice Vespa ai giornalisti -. La meraviglia di questo mestiere è che ogni giorno è come il primo. Pensate alla pandemia o alle Torri gemelle. Gli avvenimenti stupiscono sempre, chi poteva immaginarlo prima?”. “Non esiste Rai1 senza Vespa e Porta a Porta – sottolinea il direttore di Rai1, Stefano Coletta -. Quando voglio capire un argomento, io guardo Porta a Porta, non solo perché Vespa raccoglie tutti gli elementi necessari a farsi un’opinione, ma anche perché televisivamente è uno dei pochi che sa parlare a tutti”. Sul possibile dualismo nella rete ammiraglia con Monica Maggioni, che condurrà “Sette storie” in seconda serata ogni lunedì dalla fine del mese, Coletta spiega che sarà lui, di concerto con l’ad e il Tg1, a decidere di condurrà eventuali prime serate in caso di eventi straordinari. “Magari potremmo rivederli insieme, come già successo ad agosto”, conclude Coletta. “Io sono un soldato – si limita a replicare Vespa -, aspetto le decisioni dell’azienda”.


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