Villino Deledda dependance d’albergo, Fois ‘Inaccettabile’

Mag 9, 2022

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    (ANSA) – CERVIA, 09 MAG – La casa di Grazia Deledda a Cervia,
    sul litorale ravennate, è usata come dependance di un albergo e
    il suo giardino trasformato in un parcheggio, ma “sarebbe molto
    bello se potesse diventare un centro culturale, un luogo
    letterario pubblico. Ci vuole una forte iniziativa: il sindaco,
    il presidente della Provincia, il presidente della Regione
    Bonaccini e il ministro Franceschini tutti insieme in una
    cordata, per pagarla e metterla a disposizione della
    cittadinanza e del mondo culturale”. Lo dice a Ravennanotizie lo
    scrittore e sceneggiatore Marcello Fois, che alla Deledda ha
    dedicato il libro ‘Quasi Grazia’, edito da Einaudi, e che
    presiede il Comitato nazionale per le celebrazioni della nascita
    dell’unica scrittrice italiana premio Nobel per la letteratura.
        Fois si augura una campagna di stampa e sui social a sostegno
    del progetto, senza escludere la possibilità di lanciare una
    sorta di azionariato popolare accanto al finanziamento pubblico,
    perchè quel villino “va considerato come la casa di Carducci: un
    bene storico, nè più nè meno”.
        La scrittrice comprò, o fece costruire, l’immobile con i
    soldi del premio Nobel assegnato nel 1926: un villino a due
    piani in viale Cristoforo Colombo il cui piccolo balcone, che
    negli anni Venti si affacciava sul mare, ora si affaccia
    sull’hotel della famiglia che nel ’79 acquistò la casa messa in
    vendita dagli eredi. Anche Cesare Brusi, promotore e animatore
    della manifestazione letteraria ‘La spiaggia ama il libro’, una
    delle più longeve della riviera, ha rilanciato l’idea di
    recuperare il villino ad uso pubblico, con il suo studio
    ricostruito come da foto d’epoca, insieme ad altro materiale,
    documenti e libri, di cui la Biblioteca di Cervia è ricca. “La
    casa di viale Colombo – dice – potrebbe ritornare ad essere la
    casa di villeggiatura della scrittrice, collegata alla casa
    natale di Nuoro, già trasformata in museo”. (ANSA).
       


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