Volontario italiano fermato in Etiopia, contatti in corso

Nov 11, 2021

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    (ANSA) – IL CAIRO, 11 NOV – Un volontario italiano, Alberto
    Livoni, si trova da sabato scorso in stato di fermo in Etiopia,
    in un commissariato della capitale. Sta bene, è in contatto con
    le autorità consolari e si spera nella sua scarcerazione.
        L’operatore umanitario emiliano è finito nella rete tesa
    dalle autorità etiopi ad ogni possibile “quinta colonna” del
    temuto assedio tigrino di Addis Abeba.
        Il 65enne è Coordinatore per l’Etiopia del “Vis”
    (Volontariato internazionale per lo sviluppo), una ong che
    affianca i salesiani in progetti di scolarizzazione e formazione
    professionale di giovani e che è molto attiva nel nord del
    Tigrè.
        Il fermo di Livoni è stato compiuto da forze di sicurezza
    nella sua abitazione ad Addis Abeba dopo un’irruzione e assieme
    a lui sono stati fermati due operatori dello staff locale del
    Vis. Le autorità etiopi vogliono accertare perché il dirigente
    italiano avrebbe ceduto circa 20 mila dollari a una persona:
    anche se non è stata formalizzata alcuna accusa, gli inquirenti
    etiopi sospettano che i fondi siano serviti ad aiutare i
    miliziani del Fronte popolare di liberazione del Tigrè (Fplt)
    lanciati ora alla conquista della capitale, e non solo profughi.
        (ANSA).
       


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