• “Vuoto programmatico”. L’attacco dalla Francia radical chic al centrodestra

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    I due fattori sono direttamente proporzionali: più si avvicinano le elezioni del 25 settembre e più la sinistra tradisce un certo nervosismo. Non solo in Italia. A una settimana dal voto, infatti, le tensioni attorno all’esito delle urne arrivano pure dall’estero. E non ci riferiamo solo ai recenti attacchi sferrati dall’Spd tedesco alla Meloni. Nelle ultime ore, a criticare il centrodestra tricolore ci ha pensato anche il quotidiano di rifermento della gauche transalpina, già in passato distintosi per una scarsa simpatia nei confronti dei moderati italiani.

    Stavolta nel mirino di Le Monde sono finiti Berlusconi, Salvini e Meloni, con un’alternanza di aspre stroncature. In un articolo, in particolare, il quotidiano ha bollato i leader di Forza Italia e Lega come due alleati che stanno perdendo “velocità” e starebbero assisendo a “un’erosione del loro capitale elettorale. Stranamente, la medesima severità non viene riservata alla sinistra italica, che peraltro è sin da ora confusa sugli scenari post elettorali (il che la dice lunga sulla solidità dei suoi attuali assetti).

    A una settimana dal voto nel nostro Paese, il giornale d’oltralpe ha parlato inoltre di “vuoto programmatico” nella campagna di Forza Italia. Nulla di nuovo, però: già in passato il quotidiano dei radical chic parigini aveva infatti attaccato il Cavaliere e il suo partito. Allo stesso modo, in tempi recenti aveva definito Giorgia Meloni come una “leader dell’estrema destra” impegnata a “scrollarsi di dosso un’immagine tossica“. Insomma, una rappresentazione della realtà nostrana non proprio imparziale.

    La situazione nel nostro Paese, ha proseguito Le Monde, “non è per nulla migliore dalle parti della Lega, il cui leader, Matteo Salvini, fatica a trovare i toni giusti“. La critica al Carroccio si è fatta dunque più esplicita. “La Lega sembra improvvisamente passata di moda e il suo leader non riesce a riprendere la mano, dando l’impressione di andare continuamente in controtempo“, si legge suo giornale parigino. La tesi di fondo è chiara: con Fratelli d’Italia in crescita, il centrodestra potrebbe vincere le elezioni, ma una simile dinamica potrebbe rivelarsi un’arma doppio taglio per la tenuta della coalizione.

    Dietro un’apparente ritratto del contesto italico sembra proprio di cogliere una gufata. Del resto parliamo del medesimo giornale che, nel 2013, definì Enrico Letta come “l’uomo più cool d’Italia“.


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