Weber, Come prima, una storia d’amore su due fratelli

Giu 18, 2022

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    (ANSA) – ROMA, 18 GIU – Due fratelli, un ex camicia nera e
    un antifascista, la seconda guerra mondiale che li ha separati,
    un viaggio nel 1956, dalla Francia a Procida, per tornare a
    casa. E’ il percorso di Come prima del cineasta francese Tommy
    Weber, che porta sul grande schermo l’omonima graphic novel del
    2013 del fumettista Alfred (edita in Italia da Bao Publishing,
    già vincitrice del Fauve d’or al Festival International de la
    Bande Dessinée d’Angouleme) in un road movie che ha per
    protagonisti Francesco Di Leva e Antonio Folletto, in sala dal
    16 giugno con Luce Cinecittà, dopo aver debuttato in autunno
    in Alice nella Città alla Festa Internazionale del Cinema di
    Roma. “Francesco e Antonio non si conoscevano ma volevano
    incontrarsi da tempo – racconta Weber all’ANSA – sentivano un
    grande rispetto reciproco. Per il film (prodotto da Mad
    Entertainment con Rai Cinema) il loro istinto e la loro
    professionalità li ha portati a lavorare insieme su ogni scena,
    si sono aiutati costantemente. Si è creata fra loro una vera
    fratellanza fra loro ed ora sono legatissimi”. Weber ha detto sì
    al progetto perché quella nella graphic novel “è una storia
    intima di due fratelli raccontata attraverso la grande storia –
    spiega -. E’ un racconto semplice, chiarissimo e classico, in
    cui è facile rispecchiarsi”. Weber vede questa relazione tra
    fratelli “come una storia d’amore: c’è elettricità, contrasto,
    pudore” sottolinea.
        A dare il via alla trama è l’incontro a Dieppe in Francia del
    nord, nel 1956, tra l’inquieto Fabio (Di Leva), che sopravvive
    arrangiandosi e facendo incontri di boxe clandestini, e il
    fratello minore André (Folletto), venuto a cercarlo. I due non
    si vedono da 17 anni: la rottura era avvenuta dopo che Fabio aveva deciso di arruolarsi fra le camicie nere per andare a
    combattere in Eritrea, una decisione mai accettata dal padre
    (Massimiliano Rossi), convinto antifascista. Ora un’eredità e la
    necessità di fuggire da un pericolo, convincono Fabio a
    ripartire con il fratello verso casa. Inizia così un difficile
    viaggio di scontro, confronto, rancori, e rivelazioni reciproche
    anche legate a una donna, Maria. (ANSA).
       


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