• YouTube sfida TikTok, più soldi ai creatori di contenuti

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    YouTube sfida TikTok sul terreno dei creatori di contenuti dei video brevi, un formato sempre più popolare sui social che la piattaforma di proprietà di Google ha abbracciato lanciando Shorts circa 18 mesi fa. Durante l’evento Made on YouTube, la società ha annunciato che a partire dall’inizio del 2023 premierà “questa nuova classe creativa”, così la definisce, cambiando la modalità di remunerazione grazie all’inserimento nel programma Partner di YouTube: dall’importo totale destinato a loro, comprensivo delle entrate pubblicitarie, riceveranno il 45%. Inoltre, la piattaforma semplificherà “le complessità legate alla concessione delle licenze musicali in modo che i creator non dovranno preoccuparsi della presenza della musica negli Short”.

    La condivisione delle entrate sugli annunci di Shorts rappresenta così per i creatori di contenuti un ulteriore modo di guadagnare e si aggiunge – spiega la società – all’insieme “completo di prodotti che ci hanno consentito di corrispondere a creator, artisti e società nel settore dei media oltre 50 miliardi di dollari negli ultimi tre anni”. La popolarità dei video in formato breve è esplosa su YouTube, con oltre 30 miliardi di visualizzazioni giornaliere e 1,5 miliardi di persone. Sempre su Shorts verrà testata la funzione ‘Super Grazie’ con cui gli utenti potranno mostrare il proprio apprezzamento per i video brevi; e verranno messi in contatto marchi e creatori attraverso YouTube BrandConnect.

    Quello dei video brevi è un terreno su cui si stanno sfidando tutte le principali piattaforme social, perchè drenano utenti e soldi. Qualche giorno fa un report interno di Meta – ripreso dal Wsj – ha mostrato ad esempio il balzo di TikTok su Instagram. Mentre sulla piattaforma di Zuckerberg gli utenti passano complessivamente 17,6 milioni di ore al giorno sui video brevi Reels, su TikTok vengono spese 197,8 milioni di ore ogni giorno, oltre dieci volte di più.

    “Il programma partner di YouTube era rivoluzionario quando l’abbiamo lanciato nel 2007 e lo è ancora oggi che annunciamo il prossimo capitolo che riguarda la remunerazione della creatività sulla piattaforma”, spiega Susan Wojcicki, Ceo di YouTube. La società puntualizza poi che i criteri attuali per essere ammessi al programma non cambiano: i creator possono presentare domanda di adesione dopo aver raggiunto 1000 iscritti e totalizzato 4000 ore di visualizzazione.


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